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gnificavimus, cum multos e litore invitallet ad fe , repente omnes praecipitavit. Quosdam gubernacula apprehendentes contis remisque detrusit in mare. Romae publico epulo servum, ob detractam lectis argenteam laminam, carnifici confeftim tradidit, ut manibus abfciffis, atque ante pectus e collo pendentibus, praecedente titulo, qui caussam poenae indicaret, per coetus epulantium circumduceretur. Mirmillonem e ludorudibus secum batuentem, et sponte prostratum, confodit ferrea fica, ac more victorum cum palma discucurrit. Admota altaribus victima, succinctus poparum habitu, elato alte malleo, cultrarium mactavit. Lautiore convivio effusus subito in cachinnos, confules, qui iuxta cubabant, quidnam rideret, blande quaerentibus: Quid, inquit, nifi uno meo nutu iugulari utrumque veftrùm ftatim posle ? Inter varios iocos, cum alliftens fimulacro lovis, Appellem tragoedum consuluisset, uter illi maior videretur? cunctantem flagellis discidit; collaudans subinde vocem deprecantis, quafi etiam in gemitu praedulcem. Quoties uxoris vel amiculae colJum exofcularetur, addebat: Tam bona cervix, fimu. lac iussero, demetur. Quin et subinde iactabat, exqui. fiturum se vel fidiculis de Caesonia sua, cur eam tanto opere diligeret,

Bertola.

Bertola. Es giebt einen zahlreichen Vorrath Alterer und neuerer italia) nischer Biographien, und unter ihnen manche mit großem Fleig ausgearbeitete. Sie find aber meistens in einem iveitschweifigen und durchaus panegyrischen Ton abgefafft. Eine der besten Sanıma lungen sind die zu Lufka 1771. in vier Bånden gr. 8. herausgekoms menen Elogj degli Uomini Illustri Toscani. Hier gebe ich nur eine interessante Stelle aus des noch lebenden Abate de Giorgi Bertola schon geschriebener Lobschrift ursers unvergeßlichen Hirs tendichters Gefner, die auch ins Deutsche iberfekt ist, und so viele liebenswürdige Züge aus dem Leben dieses trefflichen Mans nes in ein nach eigner Ansicht entworfenes Gemälde zusammen fellt.

ELOGIO DI GESSNER

Tutta la sua vita, la quale non andò oltre a cinquan? tasette anni, fu di una maravigliosa uguaglianza, similiffima al corso di un rivo costantemente placido e trasparente: ravvivata e decorata dalle amicizie più dolci e più virtuose,esente da agitazioni,inconsapevole di rimorfi, coronata di una salute

ahi! che non prometteva unita alla temperanza quelle fiorente falute! Repubblicano, letterato, artista non conobbe nè ambizione, ne invidia, nè interesse: gli onori e i premj patrí andarono a sorprenderlo nel suo ritiro: gli applaufi di tutta Europa parevangli una specie di equivoco; e più d'una volta leggendo il proprio nome in qualche libro o ne? pubblici fogli, dimando ingenuamente se non vi folle in Germania un altro Gessner autore.

Tra gli scritti suoi non è chi non sappia la mirabil Lettera sul dipingere i progetti. I giudici migliori riguardano questo picciol trattato come l'opera pittorica più profonda nel suo genere; e ciò ch' è ancora più raro, come un'opera capace di eccitar sommamente l'in. gegno degli artisti nell' atto di guidar loro la mano;

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pregi dell' uno o dell'altro de quali mancano fin qui, tutti i trattalisti in pittura: perocchè altri che tengonsi a precetti, cadono nell' aridezza didascalica; altri che prendono di 'mira la parte immaginosa o poetica, fon vuoti di buoni precetti. Aggiungafi un altro e quasi magico effetto, che la lettura di questo trattato produce anche in coloro che non son dati punto alle cose pittoriche: fa ondeggiar per l'anima un certo senco nuovo pel bello, il qual senso poi cambiafi in una fervida inclinazione, che ne fa provar più vivo e più grato il bi. sogno dell'attività, e në solleva finanche ad aspirare verso la gloria.

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Quanto alle poesie, io ho dimostrato altrove *)sche dopo gl' Italiani nelluno fra' moderni fi e più di lui avvicinato alla divina semplicità degli antichi; e che la diffinizione della sua poesia è quella che dovrebbe pur ellere d'ogni poesia pastorale, un componimento cioè fatto per infiquare l'amore de' piaceri innocenti, e le lezioni di una pura e dolce morale; che tutte le sue pitture del cuore umano spirano la più amabile filantropia; chę sa colorire la felicità in mezzo a’ boschi sotto, mille diversi aspetti e tutti degni de' boschi; che porta in trionfo ne' suoi amori la virtù più limpida; che infinuantissima è la naturalezza onde. i suoi personaggi esprimono sentimenti di onesta e di beneficenza; che fomma è la nobiltà, la finezza, la tenerezza, onde ma. neggia gli affetti di padre, di marito, di figlio; che tụt. ti i legaini, onde la natura ha mello insieme i primi fondamenti della società, che le ordinarie vicende della vita si trovano con nuovo esempio fra' suoi personaggi, e si trovano sotto forme e colori atti a presentar l'istruzione in Compagnia del diletto; ch'egli in somma è

stato

Nella Idea della bella Letteratura Alemanna t. I, c, 2. in piu'
luoghi.

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ftato il primo a dare al genere pastorale tutta l'estensione e il raffinamento di cui potea esser capace.

Di questi sovrani pregi pertanto ho io già parlato in altri luoghi in maniera, che non saprei più parlarne senza rimaneggiare la stella sostanza di cose: lo che facendo, dispiacerei allaislimo altrui, e alquanto ancora a me stesso.

In oltre intorno all'esame di parecchi de' punti medesiuni si sono aggirati alcuni critici rinomatif2. fimi; e basti nominare l'Abate Arnaud e Sulzer, dopo i

quali io non so chi polla più avere il coraggio di entrar per minuto nelle lodi di Gessner: eppure v è chi ha avuto quello di censurarlo con qualche asprezza. : 1,

Strano e dispiacevole è veramente che questa specie di Coraggia fia forta nella Italia, dove il gusto per la poesia pastorale raffinato e fomentato cosi ingegnoscamente dall' Arcadia, dall' Aminta, dall' Paftorfido, e il natural senso per le bellezze campestri rallegrato e rinvigorito da una natura così brillante e cortese, parevano dover cospirare senza alcuna eccezione in favore di que sto poeta idolatrato da' Francesi e dagl' Ingles non me. no che dagli Alemanni; nella Italia ch' egli amava come nelluno, oltramontano l'amò forse mai; nella Italia, le cui traduzioni delle sue opere gli toccavano il cuore più di quelle delle altre nazioni; e folea dire di trovar nelle nostre se stesso, e folainente l'ombra di se stesso in tutte le altre. Ma è più strano e dispiacevole ancora che i critici fieno alcuni de' nostri più chiari scrittori.

Mi guardi il cielo dal sospettare nelle ragioni che determinarono a queste critiche alcuna mira che siasi invitita fra le volgari palfioni. Io le credo anzi un bello e perdonabil delirio di amor patriotico, il quale ha veduto foverchiamente a suo modo, ed ha alquanto precipitato i giudizj, e in generale come usano di fare i, grandi amori, Un autore ch'è l'idolo di una nazione grande, illuminata, e che vanta attualmente, il suo le

col

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col d'oro;"un autore tradotto a gara in tutte le lingue da persone del miglior gusto, preso per modello in Francia da molti degli spiriti più gentili; un autore in cui balzano agli occhi il più diligente studio de claffici: e il più manifesto talento per ricopiare e rabbelire con novità la natura fisica e la morale, un tale autore non meritava egli l'onore che gli accusatori fi fossero posti esattamente in istato di esaminarlo prima di accufarlo, che avessero dato più tempo e più maturità all' esame, e che avessero provate le accuse mossegli contro? Ma che? Una traduzione alla mano, una lettura pallag. gera e interrotta ; e poi asserzioni risolute, nude, volanti. Ecco, come Gessner è stato criticato fra noi. E' troppo uniforme, ecco a che si riduce la critica; ecco ciò che è stato già ripetuto più volte. Dov'è però una pa. -gina sola, in cui si faccia l'analisi delle sue immagini, in cui se ne cerchi l'origine, se ne indaghi la collocazione, se ne misuri l'effetto; in cui si entri in qualche parti. colarità intorno a questo carattere di poetare che vien detto uniforme ?

Ma il preteso difetto suppongafi riccamente di mo. firato. Dello stesso dovrebbero eller tacciati Teocrito ancora e Virgilio: ed io stupisco che i critici non abbiano voluto avvedersene, Ne que' due sommi furono per ciò' mai ripreh: perocchè la campagna ha le sue immagini, ha il suo linguaggio; e fi può ricopiandola imodificare diversamente, ma non cangiare del tutto. Aggiungali che nelle scene campestri il minor numero d'idee e di passioni, e queste più fomiglianti tra di loro che altrove, in una parola lo stato dell'anima più uni. forme non permetterebbe di oltre passare i confini di una certa uniformità, se non a chi volesse curar poco quelli della verosimiglianza.

Il Zurighese però possiede in maniera l'artificio di modificare, che talvolta sembra che crei: e a conferma

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